Specializzazione

Chirurgia Arteriosa

Diagnosi e trattamento delle principali patologie arteriose: carotidi, aorta e arterie periferiche degli arti inferiori. Approcci chirurgici personalizzati, open o endovascolari, in base alle caratteristiche del paziente e della lesione.

Patologie Trattate

Le principali patologie arteriose

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Patologie Carotidee

Le arterie carotidi sono i principali vasi che irrorano il cervello. La stenosi carotidea — il restringimento dovuto alla formazione di placche aterosclerotiche — rappresenta una causa significativa di ictus ischemico. La diagnosi precoce mediante ecocolordoppler e il trattamento tempestivo sono fondamentali per ridurre il rischio cerebrovascolare.

Stenosi carotidea

Il progressivo accumulo di placche lipidiche nella parete dell'arteria carotide restringe il lume vasale, riducendo il flusso ematico cerebrale e aumentando il rischio di embolizzazione di frammenti verso i vasi intracranici. I sintomi possono includere episodi di deficit neurologici transitori (TIA) o, nei casi più gravi, ictus.

Diagnosi

L'ecocolordoppler dei tronchi sovra-aortici consente di quantificare il grado di stenosi e valutare la morfologia della placca. Nei casi selezionati si integra con angioTC o angiorisonanza per la pianificazione chirurgica.

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Aneurismi dell'Aorta

L'aneurisma aortico è una dilatazione patologica della parete aortica che, superando una soglia critica di diametro, comporta un elevato rischio di rottura — una complicanza potenzialmente fatale. Il monitoraggio nel tempo e il trattamento al momento opportuno sono essenziali per ridurre la mortalità associata.

Aneurisma aortico addominale (AAA)

È la forma più comune, localizzata all'aorta infrarenale. Si sviluppa silenziosamente e viene spesso rilevato incidentalmente a un'ecografia. Diametri superiori a 5,5 cm nei maschi o con crescita rapida sono indicazione al trattamento chirurgico.

Aneurisma aortico toracico

Interessa l'aorta nel torace, spesso associato a malattie del tessuto connettivo o ipertensione cronica. La pianificazione chirurgica richiede una valutazione approfondita con imaging avanzato.

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Arteriopatia Obliterante degli Arti Inferiori (AOII)

L'arteriopatia obliterante periferica è una condizione in cui l'aterosclerosi restringe o ostruisce le arterie degli arti inferiori, riducendo la perfusione dei muscoli e dei tessuti. I sintomi variano dalla claudicatio intermittens (dolore al cammino che migliora con il riposo) al dolore a riposo, fino alle lesioni trofiche e alla gangrena nelle forme più avanzate.

Classificazione

La malattia viene classificata secondo la scala di Fontaine in quattro stadi, da I (asintomatico) a IV (lesioni trofiche e gangrena). La stadiazione guida la scelta terapeutica.

Diagnosi e valutazione

L'indice caviglia-braccio (ABI), l'ecocolordoppler arterioso e l'angioTC degli arti inferiori consentono di localizzare e quantificare le lesioni ostruttive, orientando la strategia di rivascolarizzazione.

Trattamenti

Tecniche Chirurgiche

La scelta tra approccio open e endovascolare dipende dalla sede e dalla morfologia della lesione, dalle condizioni generali del paziente e dalle sue preferenze. In molti casi le due tecniche sono complementari.

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Chirurgia Open

La chirurgia a cielo aperto rappresenta la tecnica tradizionale e in molti casi ancora il gold standard per il trattamento delle patologie arteriose maggiori.

  • Endoarteriectomia carotidea: rimozione della placca aterosclerotica dall'arteria carotide attraverso un'incisione al collo, con o senza patch di chiusura.
  • Bypass aortobifemorale: creazione di un condotto protesico che bypassa l'aorta malata, ripristinando la perfusione degli arti inferiori.
  • Bypass femoropopliteo e distale: rivascolarizzazione degli arti utilizzando vena safena autologa o protesi sintetica.
  • Resezione aneurismatica con protesi: rimozione del sacco aneurismatico e sostituzione con condotto protesico.
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Chirurgia Endovascolare

Le procedure endovascolari sono tecniche mini-invasive che vengono eseguite attraverso piccole punture cutanee, riducendo il trauma chirurgico e i tempi di recupero.

  • Angioplastica percutanea (PTA): dilatazione della stenosi arteriosa mediante un catetere a palloncino introdotto per via percutanea.
  • Stenting arterioso: posizionamento di uno stent metallico per mantenere aperto il vaso dopo l'angioplastica.
  • EVAR (Endovascular Aortic Repair): trattamento endovascolare dell'aneurisma aortico mediante endoprotesi introdotta per via femorale.
  • Stenting carotideo (CAS): alternativa all'endoarteriectomia in pazienti ad alto rischio chirurgico.

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